Strategia e gestione del rischio clinico nelle organizzazioni sanitarie Approcci, modalità, strumenti e risultati2018-03-29T17:17:12+00:00
Strategia e gestione del rischio clinico nelle organizzazioni sanitarie
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Gli autori

  • Giancarlo Bizzarri Dopo aver sviluppato un’esperienza ventennale nell’ambito della consulenza di direzione presso le principali aziende sanitarie, socio-sanitarie e sociali, Agenzie Regionali a livello Nazionale, ha ricoperto il ruolo di Direttore di Dipartimento e Direttore della Programmazione e Controllo di Gestione della Azienda ULSS 9 di Treviso. Oggi opera come consulente e formatore coordinando significativi progetti di riorganizzazione, revisione dei processi e sviluppo delle competenze nell’ambito della sanità.

  • Monica Canciani Consulente di Direzione – Opera da più di dieci anni in diversi significativi progetti di consulenza di direzione e formazione, con particolare interesse all’ambito sanitario pubblico e privato attraverso lo sviluppo e implementazione di sistemi di gestione e modelli organizzativi finalizzati alla mappatura e gestione del rischio.

  • Massimo Farina Amministratore dello Studio EmmEffe S.r.l. – Ha oltre venti anni di esperienza nell’ambito dell’organizzazione sanitaria, coordina ed opera in significativi progetti di consulenza e formazione nell’area dei processi organizzativi, dei percorsi diagnostico terapeutico assistenziali e di gestione del rischio. È impegnato in numerosi progetti presso aziende sanitarie, socio-sanitarie e sociali, società scientifiche a livello Nazionale, sviluppati in alcuni casi anche in partnership pubblico privato con le istituzioni regionali.

Strategia e gestione del rischio clinico nelle organizzazioni sanitarie. Approcci, modalità, strumenti e risultati

Edizione Franco Angeli – 2018
Bizzarri G., Canciani M., Farina M.

Il volume è un aggiornamento alla pubblicazione 2012 che sviluppa la visione d’insieme degli approcci e degli strumenti per la gestione del rischio clinico di carattere sistemico ed introduce strumenti e tecniche per valutare l’opportunità di andare in auto-assicurazione del rischio. Nel primo capitolo è illustrata la gestione aziendale e strategica del rischio clinico che prende avvio dalle strategie aziendali declinate nel Piano Strategico triennale (Piano delle Performance) e porta allo sviluppo del rischio clinico in un Piano di Settore specifico, con progetti annuali per la gestione del rischio clinico. Sono trattati inoltre alcuni elementi relativi alle nuove logiche della norma ISO 9001:2015 che richiede un approccio «Risk Based Thinking».

Nel secondo capitolo sono analizzati approcci e possibili metodi per la mappatura del rischio clinico aziendale, finalizzati sia a determinare le priorità di intervento nell’ambito del rischio clinico sia a valutazioni di opportunità relative alla possibilità di introdurre la gestione in auto-assicurazione (autoritenzione) del rischio. Per quest’ultimo aspetto sono illustrate le tecniche di epidemiologia del rischio finalizzate anche alla determinazione del fondo rischi aziendale. Le tematiche sono contestualizzate anche nel nuovo quadro legislativo nazionale, Legge 24/2017 in merito alla «responsabilità professionale».

Il terzo capitolo completa la parte di “sistema” con un approfondimento sul processo di gestione del rischio clinico fornendo una panoramica applicativa sui suoi principali strumenti adottabili ed adottati a livello Aziendale e Regionale.

Ai tre capitoli di carattere metodologico segue un quarto capitolo che riassume una serie di casi sviluppati presso Organizzazioni Sanitarie e Regioni, che illustrano esempi di applicazioni pratiche delle tecniche e degli strumenti utilizzati, con i relativi risultati ottenuti.

La diffusione degli strumenti in diverse aree aziendali e la concretezza dei risultati raggiunti hanno convinto gli Autori a descrivere, divulgare e condividere queste esperienze allo scopo di aumentare la sicurezza dei pazienti.

Attraverso il volume si intende diffondere le conoscenze acquisite e le esperienze maturate, con l’auspicio che possano fornire spunti concreti per la loro applicazione presso altre strutture ed Organizzazioni Sanitarie e Scientifiche.

Con il testo, inoltre, si intende stimolare un momento di riflessione finalizzato non solo ad approfondire ed applicare i diversi approcci alla gestione del rischio clinico, ma anche a dimostrare come il coinvolgimento diretto, assiduo e consapevole dei professionisti sia l’elemento fondamentale per consentire al progetto di Clinical Risk Management di effettuare il salto di qualità tanto atteso ad auspicato.